Supply chain
Nel mercato attuale il successo di un'azienda è legato al successo dell'intera catena di alimentazione e quindi ai collegamenti instaurati con i fornitori e i canali a valle.
Il concetto di supply chain sintetizza la necessità di integrare tutti gli attori coinvolti nella catena di aziende, di informazioni e di attività che contribuiscono alla produzione e alla consegna di un prodotto o di un servizio al consumatore finale (filiera integrata).
La catena di alimentazione tradizionale può essere caratterizzata da elementi negativi che ne inficiano l'efficienza.
Il più rilevante elemento negativo è che si tende alla ricerca della subottimizzazione anzichè alla ricerca e al perseguimento della ottimizzazione della intera catena, quindi presenza di strategie individuali in conflitto con l'ottimizzazione globale che non può essere quella di una singola funzione o di una singola azienda.
Per l'imprenditore aderire ai principi del supply chain management significa cambiare visione in maniera drastica: significa superare i confini della propria azienda e spostare l'attenzione sull'intero flusso di prodotti, attività e informazioni.
La filiera integrata e il modello SCOR
Un nuovo approccio postula nuovi rapporti tra i protagonisti coinvolti e l'uso di tecniche più aggiornate al fine di ottenere la massima efficiacia ed efficienza alla catena di alimentazione.
Una possibile modello da utilizzare in un'ottica di miglioramento della performance della supply chain è il modello SCOR (supply chain operations reference).
Trattasi di un modello complesso di provenienza americana proposto dal Supply Chain Council, un'organizzazione che elabora modelli innovativi per la gestione della filiera integrata.
Si tratta di un modello complesso che postula il coordinamento e la cooperazione all'interno della filiera.
Il modello SCOR si pone come obiettivo quello del miglioramento e della standardizzazione di tutti i processi e le attività della filiera integrando nel suo framework i concetti di business process reengineering, benchmarking e best practices analisys.
SCOR è basato su cinque distinti processi di management:
-> plan (demand/supply planning and management) : trattasi di tutte le attività di bilanciamento tra la pianificazione della domanda e quella del fabbisogno per lo svilpuppo di un piano operativo. Si fissano le regole del business e la performance voluta dalla supply chain;
-> source (sourcing stocked, make-to-order, and engineer-to-order product): si schedulano tutti i processi di approvigionamento necessari per la soddisfazione della domanda attuale o programmata;
-> make (make-to-stock, make-to-order and engineer-to-order production exectution): si considerano tutti i processi di trasformazione fino al prodotto finito;
-> deliver: comprende tutte le attività connesse al trasferimento dei beni quali gestione dell'ordine, gestione del magazzino, trasporto, ecc;
-> return (return of raw materials and receipt of return of finished goods): comprende tutti i ritorni di prodotti per qualsiasi ragione.
Il modello si basa su quattro livelli gerarchici (top level, configuration level, process element level, implementation level) atti ad analizzare i processi aziendali sopra riportati.
Nel top level viene fissata la strategia dell'intera supply chain. Vengono fissati fli obiettivi di performance.
Nel configuration level si riconfigurano le strutture e le strategia sulla base delle scelte strategiche effettuate (livello di integrazione esterna).
Nel process element level (decompose processes) si definiscono gli input, gli output e gli indici di prestazione dei processi al fine di individuare gli elementi della filiera che eccellono e quelli inefficienti. Si applicano tutti gli strumenti atti a supportare le best practise (livello di integrazione interna).
Nell'implemantion level in questo livello i soggetti partecipanti implementano le specifiche pratiche (livello di integrazione funzionale).
La complessità del modello fa si che esso si presti ad essere utilizzato da aziende grande e ben strutturate.
La sfida è quella di trasferire il modello SCOR alle piccole realtà produttive magari inserite in filiere semplici e con pochi soggetti coinvolti.
Nonostante le rigidità del modello e le innegabili difficoltà di applicazione al fine di acuisire nuove capacità ed in particolare al fine di:
-> misurare le prestazioni dell'azienda ed i bisogni dei clienti;
-> sviluppare una mentalità strategia logistica globale
E' importante, per le aziende, iniziare ad approcciare questo nuovo strumento di integrazione e cooperazione all'interno della supply chain.
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Catania 27 settembre 2005 - a cura di Francisco Crisci
Per approfondimenti : SCOR Tools e Resource su Supply Chain Council















