Regali e beni pubblici in una comunita' online
Uno dei temi più importanti che deve affrontare chi si appresta a progettare una comunita' di apprendimento online orientata a diffondere e produrre conoscenza utile per i suoi membri è l'analisi delle motivazioni che spingono un individuo a creare beni pubblici.
L'informatica di oggi ci dà la possibilità di essere partecipanti attivi della Rete (a dirla tutta la possibilita' tecnica c'e' da tempo, ma solo di recente abbiamo il nostro slogan del web 2.0).
Perche' mai un frequentatore della Rete, dovrebbe aderire a uno spazio collaborativo fra persone che partecipano e popolano uno spazio sociale?
Cosa puo' spingere un individuo a cooperare online in una comunità di apprendimento, a rendere pubblici propri lavori, a rendere partecipi della propria expertise soggetti sconosciuti che affermano di voler condividere gli stessi interessi professionali e di studio?
Naturalmente su questo argomento esiste una vasta letteratura in materia da cui è possibile trarre spunti.
Un articolo di Peter Kollock dell'Universita' della California – Gifts and Public Goods in Cyberspace - elenca una lista delle possibili motivazioni che spingono un individuo a creare beni pubblici.
L'autore inizia a esaminare delle motivazioni che non richiedono la formulazione di ipotesi altruistiche o di attaccamento al gruppo.
Queste motivazioni si basano sull'interesse (sia a breve che a lungo termine).
Una possibilita' e' data dal fatto che la persona e' motivata a dare utili informazioni al gruppo nell'attesa di ricevere come contropartita altre utili informazioni.
Quindi la motivazione è un'attesa reciprocita'.
Questo tipo di network crea un tipo di credito, cioè un individuo può usufruire del contributo di altri senza bisogno di una immediata reciprocità.
In questo sistema , dove le partite non devono essere continuamente ed esattamente in bilancio presenta numerosi benefici potenziali (Kollock, 1993).
Se ogni persona condivide liberamente, il gruppo dà la possibilità di accesso a informazioni e consigli che il singolo non ha.
E' chiaro che qualcuno potrebbe sempre prendere senza mai dare.
Verosimilmente i partecipanti potrebbero evitare chi non ha mai dato e aiutare chi ha contribuito nel passato.
Per la verità vi sono studi che dimostrano che le persone che in una community hanno regolarmente trasmesso informazioni e consigli ricevono un aiuto più velocemente quando chiedono qualcosa.
Se la possibilità di reciprocita' e' la motivazione che spinge al contributo una persona, la probabilita' di ottenere beni pubblici sarà aumentata nella misura in cui nelle interazioni è possibile tenere traccia delle azioni passate (per esempio, facendo in modo che i contributi siano visti da tutto il gruppo e archiviando i contributi passati).
Un elemento che favorisce la reciprocità è la stabilità del gruppo. Se la popolazione di un gruppo è estremamente instabile c'è la tentazione di prendere i benefici e uscire dal gruppo.
Una seconda possibile motivazione alla cooperazione è l'effetto che essa ha sulla propria reputazione.
Contributi di qualità, dettagli tecnici in una risposta, una disponibilità ad aiutare gli altri, una scrittura elegante possono favorire un aumento del prestigio nella comunità. Rheingold (1993) riferendosi alla storica community THE WELL, elenca il desiderio di prestigio come una delle motivazioni chiave che inducono un individuo a cooperare in un gruppo.
Una terza possibile motivazione alla cooperazione è che la persona vede un senso di efficacia nel suo agire.
Cioè vede che il suo agire ha un qualche effetto sull'ambiente.
Una vasta letteratura parla del senso di efficacia. Offrire al gruppo dei contributi regolari e ben calibrati induce la persona a credere che essa ha un impatto sul gruppo e ciò crea l'immagine di una persona efficace.
In chiusura è utile considerare quali cambiamenti nella struttura di una comunita' online possono incoraggiare o scoraggiare una cooperazione online.
Tre caratteristiche strutturali sono alla base di ogni comunita' online di successo.
Queste caratteristiche sono:
interazioni regolari, in corso, in via di sviluppo (ongoing interaction) ;
persistenza dell'identita' ;
conoscenza delle precedenti interazioni.
Approfondimenti
The Economies of Online Cooperation: Gifts and Public Goods in Cyberspace, di Peter Kollock















